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Anziani e apparecchi acustici

Pubblicato il 24/09/2019

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La progressiva perdita dell’udito è un fenomeno molto comune durante la fase dell’invecchiamento, quando tutte le funzionalità dell’organismo rallentano e si indeboliscono naturalmente.

Non bisogna però pensare di non potere fare nulla per contrastare l’ipoacusia: la scienza e la medicina ad oggi hanno fatto grandissimi passi avanti  (e sempre più ne faranno) studiando tipologie di protesi acustiche (esterne o impiantabili) sempre più efficaci.   

I pericoli di un’ipoacusia non trattata

Se non gestita correttamente, l’ipoacusia,  può essere davvero invalidante per le persone che ne soffrono (di solito si manifesta con l’avanzare dell’età, dopo i 65 anni), sia a livello fisico che psicologico. 

Non sentire correttamente i suoni, le voci e le conversazioni, infatti, può portare alla perdita di interesse nei confronti del mondo esterno, di ciò che dicono le altre persone e dell’interazione con esse, con il conseguente rischio di isolamento e depressione. L’anziano che soffre di disturbi dell’udito può perdere l’autostima e il contatto con il mondo (anche quello tramite radio e tv), andando incontro con più probabilità all’insorgere di deficit cognitivi e di demenza.

L’ipoacusia può rappresentare anche un pericolo fisico, dal momento che l’udito è collegato all’equilibrio e alla postura: il venir meno di questa funzione può accentuare il rischio di incidenti e cadute e di conseguenti fratture ossee, molto comuni negli anziani. 

La diminuzione o la perdita dell’udito limita davvero chi ne soffre nella vita di tutti i giorni, impedendo di seguire anche le più banali conversazioni e persino di sentire il suono del campanello o del telefono.

I benefici dell’utilizzo di apparecchi acustici

Il mondo degli apparecchi acustici, oggi, è realmente in grado di eliminare tutte le problematiche sopraelencate: insieme all’accettazione positiva del problema e al sostegno da parte di parenti e amici, il corretto utilizzo del giusto modello di dispositivo apporta davvero notevoli benefici a chi soffre di ipoacusia.

L’anziano che utilizza l’apparecchio acustico, infatti, non si sente escluso dalle conversazioni e non perde l’interesse verso il mondo, riuscendo a mantenere vive le proprie relazioni sociali. Inoltre, uno studio pubblicato recentemente sulla rivista scientifica americana Jama Otolaryngology – Head & Neck Surgery ha dimostrato che le persone che utilizzano apparecchi acustici affrontano un minor numero di ricoveri ospedalieri rispetto a chi, pur soffrendo di ipoacusia, non utilizza supporti.

È dunque ormai appurato che il corretto uso dell’apparecchio può migliorare a 360 gradi la qualità della vita, sia dal punto di vista fisico che psicologico: utilizzare un apparecchio si attesta essere quindi un investimento a lungo termine per il benessere della persona interessata, ma anche dei suoi familiari e amici. 

Inoltre, i pazienti con ipoacusia superiore ai 65dB, oppure con ipoacusia combinata ad altre patologie invalidanti, possono ottenere l’apparecchio acustico tramite il Servizio Sanitario Nazionale.

Come garantire il successo dell’utilizzo dell’apparecchio acustico

Per garantire il successo nell’utilizzo dei supporti acustici, gli audioprotesisti sono concordi nell’individuare diversi fattori.

La prima caratteristica necessaria è il riconoscimento dell’esistenza di un “problema” da parte del paziente: chi infatti si rende conto di avere una difficoltà riesce con più facilità a cercarne la soluzione. L’accettazione positiva di questa difficoltà è il secondo importante passaggio: è stato infatti dimostrato che chi sin dall’inizio ha manifestato un’attitudine positiva nei confronti dell’ipoacusia ha raggiunto risultati migliori rispetto a chi fatica a riconoscere e ad accettare l’ipoacusia.

È inoltre fondamentale il supporto delle persone care, che può influire notevolmente sulla motivazione del paziente nel voler superare le proprie difficoltà uditive, per se stesso e per gli altri.  Come emerso da diversi studi, coloro che si dimostrano più positivi, riescono a gestire meglio la protesi acustica, hanno fiducia nel suo funzionamento e nelle proprie capacità di saperla gestire.  

Gli esperti del settore consigliano a questi pazienti di parlare della propria esperienza ad altre persone affette da ipoacusia, le quali sono molto più inclini ad accettare consigli da chi soffre della medesima problematica.

Infine, per garantire l’efficacia dell’apparecchio acustico è importante il modo in cui vengono date le istruzioni al paziente: gli audioprotesisti suggeriscono di non dare tutte le informazioni nel momento iniziale del fitting, ma di distribuirle durante le successive sedute di training (meglio ancora se queste si svolgono alla presenza di un parente o di un amico), in modo da non confondere il paziente con troppe indicazioni.

In collaborazione con Starkey Italy

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