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La dieta della memoria

Pubblicato il 16/04/2019

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Si può curare il morbo di Alzheimer con l’alimentazione?

La risposta è NO, ma certamente ci sono degli alimenti che possono modulare l’azione della malattia.

Questi consigli alimentari però possono essere seguiti da tutti e in particolare da chi passa troppo tempo seduto e conduce uno stile di vita sedentario, perché oltre al rischio di aumentare di peso e di conseguenza di sviluppare malattie correlate all’obesità, la sedentarietà può colpire anche il cervello, provocando dei cambiamenti in un’area fondamentale per la memoria.

Le caratteristiche della malattia di Alzheimer

Nei pazienti affetti da demenza di Alzheimer si osserva una perdita di cellule nervose nelle aree cerebrali vitali per la memoria e per altre funzioni cognitive. Si riscontra, inoltre, un basso livello di quelle sostanze chimiche, come l'acetilcolina, che lavorano come neurotrasmettitori e sono quindi coinvolte nella comunicazione tra le cellule nervose.

Il quadro si accompagna a carenza di funzione mitocondriale, aumento dello stress ossidativo e una risposta infiammatoria alterata.

La demenza di Alzheimer si manifesta con lievi problemi di memoria, fino a concludersi con grossi danni ai tessuti cerebrali, ma la rapidità con cui i sintomi si acutizzano varia da persona a persona.

Oggi purtroppo non esistono farmaci in grado di fermare e far regredire la malattia e tutti i trattamenti disponibili puntano a contenerne i sintomi. Per alcuni pazienti, in cui la malattia è in uno stadio lieve o moderato, si possono somministrare dei farmaci che funzionano come inibitori dell'acetilcolinesterasi, un enzima che distrugge l'acetilcolina, il neurotrasmettitore carente nel cervello dei malati di Alzheimer. Perciò, inibendo questo enzima, si spera di mantenere intatta nei malati la concentrazione di acetilcolina e quindi di migliorare la memoria.

Altri farmaci, inoltre, possono aiutare a contenere i problemi di insonnia, di ansietà e di depressione.

Il ruolo della dieta nel Morbo di Alzheimer

Senza dimenticare i benefici della dieta mediterranea sulla malattia di Alzheimer che ha ben note proprietà neuroprotettive, esistono degli alimenti in grado di modulare la risposta infiammatoria e lo stress ossidativo correlato alla malattia.

Recenti studi hanno dimostrato che, per contrastare la perdita di memoria, sulla tavola non possono mancare verdure a foglia verde, per esempio spinaci e cavolo, uova e avocado che contengono luteina, una sostanza che si accumula nel tessuto cerebrale ma che il nostro organismo non è in grado di produrre e deve essere assunta attraverso il cibo.

Grazie al loro potere antiossidante, è consigliatissima l’assunzione di succo d’arancia e frutti di bosco oltre ai cereali integrali, pollo, pesce, noci.

È stata inoltre dimostrata la capacità del tè verde di migliorare la memoria e di bilanciare i danni causati da una dieta troppo ricca di grassi.

Infine, per quanto riguarda i suoi effetti sui disturbi neurologici, è stato confermato che grandi quantità di alcool promuovono un deterioramento cognitivo, producendo un aumento del rilascio di acetilcolina nell'ippocampo che può causare una perdita di memoria e attenzione.

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