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Circolazione carrozzine elettriche in strada

Pubblicato il 22/01/2019

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L’ingresso nella cosiddetta terza età è un avvenimento molto speciale: da un lato, infatti, rappresenta un traguardo importante, la testimonianza concreta di una vita ricca di esperienze. Dall’altro, però, invecchiare comporta l’insorgenza di una serie di problemi - alcuni dei quali riguardano la mobilità - e sono tanti gli anziani che devono ricorrere a una carrozzina elettrica per potersi spostare agevolmente, soprattutto fuori di casa.

La carrozzina classica, infatti, è un ausilio molto comodo per gli anziani disabili, ma in alcune persone il solo utilizzo di questo mezzo disincentiva la voglia di uscire dalle sicure mura domestiche. Per questo motivo le carrozzine elettriche (o scooter per disabili) rappresentano un prezioso alleato per favorire la mobilità degli anziani con ridotta capacità motoria. Sul mercato se ne trovano per tutte le esigenze: modelli a 3 o a 4 ruote, di dimensioni ridotte per i piccoli spostamenti, grandi per tragitti più lunghi e addirittura realizzati con accessori speciali per chi percorre abitualmente strade sterrate.

Ma quali sono le regole di circolazione per le carrozzine elettriche? Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Circolazione carrozzine elettriche: cosa dice la legge

circolazione carrozzine elettriche in stradaCome per tutti i veicoli, anche la circolazione degli scooter per disabili è disciplinata dal Codice della Strada, alle cui norme si deve attenere chi guida questo tipo di mezzi.

Le carrozzine elettriche, tuttavia, godono di importanti agevolazioni: in base all’articolo 46 del Decreto Legislativo n.285 (poi modificato con la legge n.120 del luglio 2010), i veicoli per disabili non sono equiparabili alle altre vetture, perché rientrano nella categoria degli ausili medici. Ciò significa che la circolazione delle carrozzine elettriche è consentita anche nelle zone pedonali, come specificato anche nel Codice della Strada (art. 190, punto 7).

Ausili medici: come identificarli?

Come abbiamo visto, secondo la legge italiana gli scooter per disabili sono considerati veicoli speciali; per poter usufruire dei vantaggi che assicurano questi mezzi, tuttavia, devono essere facilmente identificabili come ausili medici.

Per questo motivo, è necessario che la casa produttrice delle carrozzine elettriche specifichi che il mezzo è stato assemblato nel pieno rispetto delle normative europee in materia e che è stato progettato per persone con ridotta capacità motoria o difficoltà di deambulazione che comunque sono fisicamente in grado di mettersi alla guida di un veicolo elettrico.

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