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Quando mettere il collare cervicale

Published on 06/12/2018

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Prima di scoprire quando mettere il collare cervicale scopriamo cos’è: si tratta di un utilissimo strumento medico che permette di immobilizzare la parte cervicale della colonna vertebrale, ovvero il collo; il supporto, appena viene indossato, dona sollievo e allevia eventuali tensioni presenti in quella determinata zona.

Questo presidio medicale dev’essere sempre usato solamente con il consenso del medico e sono diverse le patologie che richiedono un suo corretto utilizzo.

La scelta del collare cervicale più appropriato dipende infatti dalla patologia o dai traumi che un soggetto riporta.

Sapere come mettere il collare cervicale è di estrema importanza: deve infatti essere posizionato - almeno per la prima volta - dal personale sanitario, che lo calibrerà al meglio affinché sia in grado di dare sollievo.

Quando utilizzare il collare cervicale

quando mettere il collare cervicaleEsistono diversi collari cervicali in commercio con differenti funzionalità:

  1. Collare cervicale rigido: limita i movimenti del rachide. Serve per il classico “colpo di frusta” dovuto a tamponamenti mentre si guida, e per le nevralgie che trasmettono dolori al collo, al braccio e alla mano, causando spesso anche formicolii; in questa precisa situazione abbiamo la presenza di discopatie o di artrosi cervicali che interessano, in entrambi i casi, anche i nervi.

  1. Collare cervicale morbido: viene usato di norma per il torcicollo, infiammazioni lievi, contratture muscolari, o da chi soffre di cervicoartrosi. Questo tipo di collare è utilissimo per alleviare la sensazione di vertigine che spesso si associa all’ultima patologia descritta; si può indossare prima di alzarsi e prima di coricarsi, in modo da tenere il collo più eretto possibile, anche di notte se necessario.

  1. Collare cervicale semirigido: rispetto al precedente collare, è dotato di una fascia rigida che ne aumenta il supporto.

I collari sono usati per diverse patologie tra cui ernie cervicali, colpi di frusta, nevralgie cervico-branchiali e schiacciamenti vertebrali, ma servono anche per prevenire traumi della colonna vertebrale, come ad esempio:

  • lesione da estensione

  • lesione da flessione

  • lesione da rotazione

Bisogna quindi affidarsi sempre a medici esperti i quali, una volta diagnosticato il trauma o la lesione, sapranno indicare al paziente il collare più adatto, spiegando in che modo usarlo al meglio.

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