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Tutori per arti inferiori: le tipologie

Published on 11/10/2018

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Quando una persona è reduce da un infortunio, rimane vittima di un incidente o è colpita da un trauma, e quindi soffre di particolari disagi dolorosi a carico delle articolazioni inferiori, è necessario immobilizzare parzialmente l’arto colpito per lenire il dolore. Ed è qui che entra in gioco il tutore, uno strumento utilissimo per ridurre il carico dell’arto stesso e ripristinare con il tempo l’originaria funzionalità. Il tutore, infatti, impedisce il completo movimento dell’arto e limita la persona stessa nel compiere sforzi eccessivi.

I tutori vengono utilizzati anche in caso di artrosi, dopo un intervento chirurgico e durante la fase di riabilitazione. Tutti i tutori sono personalizzati da un tecnico ortopedico laureato, sono realizzati con materiali diversi per essere usati al meglio e, nella maggioranza dei casi, sono usati per alleviare il dolore e donare il supporto necessario.

Quando parliamo di arti inferiori ci riferiamo in particolare a:

  • Gamba

  • Ginocchio

  • Caviglia

Tutori per la gamba

Anche per la gamba il tutore varia per modelli e usi terapeutici. Abbiamo infatti la cosciera tubolare con chiusura in velcro, indicata per alleviare il dolore e sostenere il muscolo stesso, e il supporto per il polpaccio in neoprene per problemi muscolari. Se implicata la caviglia, possiamo invece usare cavigliere rigide e semi-rigide.

Tutori per il ginocchio

tutori per arti inferiori tipologieSe l’articolazione colpita è il ginocchio, il tutore per eccellenza è la ginocchiera. Si parla di ginocchiera preventiva se il suo scopo è quello di prevenire un ipotetico impatto violento o alleviare una posizione ripetuta magari sul luogo di lavoro (es. il piastrellista costretto a poggiare il peso sulle ginocchia).

Le ginocchiere contengono il ginocchio e ne esistono svariati modelli per usi differenti. La più semplice è con materiale in neoprene, drytex, per arrivare a quelle più complesse in composito di carbonio per lesioni gravi dove sono implicati più legamenti (es. crociato posteriore, crociato anteriore, collaterale medio, collaterale laterale).

In un post intervento le ginocchiere hanno la funzione di proteggere l’articolazione da traumi o da eccessive flessioni o iperestensioni.

La ginocchiera ha anche un importante aspetto psicologico da non sottovalutare in un recupero post intervento: il paziente, infatti, con il ginocchio protetto si sente più sicuro e si affida alla riabilitazione con maggior ottimismo.