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Dolore da arto fantasma

Pubblicato il 18/02/2020

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Il dolore da arto fantasma è un disturbo molto fastidioso che comporta la percezione di una parte del corpo, che si tratti di un arto o di un organo, che in realtà non c’è più. Sembra che questo disturbo si presenti in almeno il 70% dei pazienti che subiscono un’amputazione, nel periodo immediatamente successivo all’intervento. 

E se fino a qualche decennio fa anche gli esperti credevano che si trattasse di un problema psicologico, oggi si sa che ha una causa fisica, che ha origine nel cervello. In seguito all’amputazione di un arto, infatti, accade una sorta di reset nervoso e dunque viene cambiata la mappatura dei circuiti cerebrali. I nervi amputati possono emettere delle scariche molto forti e queste possono produrre un vero e proprio dolore, amplificato ancora di più da particolari meccanismi che avvengono a livello del midollo.

Un’altra teoria si basa sulla cosiddetta “memoria del dolore”: se il cervello in passato ha registrato un dolore provenire da una determinata parte del corpo, probabilmente continuerà a percepirlo anche in seguito, nonostante la parte in questione – e con essa anche la relativa reale sofferenza – non ci sia più.  In alcune persone, il dolore fantasma migliora con il passare del tempo, invece per altri può diventare un problema serio, persistente e difficile da trattare a livello terapeutico. 

Questo dolore può variare nel tempo e anche a seconda di alcuni fattori contingenti, come il clima in cui si vive o in conseguenza a particolari stress emotivi. È infine importante non confondere il dolore da arto fantasma con il dolore del moncone, patologia diversa che va tratta appositamente.

I principali sintomi dell’arto fantasma

Il sintomo più palese dell’arto fantasma è, naturalmente, il dolore. A cui si aggiungono:

  • Percezione di un’alternanza caldo/freddo

  • Prurito

  • Rigidità

  • Sensazione di formicolio

  • Bruciore

  • Compressione

  • Scosse
  • Fitte lancinanti
  • Percezione dell’arto che gesticola durante la conversazione oppure che non si muove come gli comunica il cervello

Cure efficaci per il dolore fantasma

Il dolore fantasma è un disturbo abbastanza difficile da curare, e al giorno d’oggi questa patologia è ancora in fase di studio e di ricerca. L’approccio più comune è quello farmacologico, lasciando aperta la possibilità di opzioni alternative in caso di fallimento.

Dolore da arto fantasmaTra i farmaci più utilizzati, gli analgesici, gli oppioidi, gli antidepressivi e gli antiepilettici (somministrabili anche attraverso la pompa intratecale), che agiscono a livello del dolore neurogeno, sebbene la risposta sia molto soggettiva e pertanto sia necessario individuare per ogni singolo paziente la cura più adeguata. Per quanto riguarda invece i trattamenti alternativi, come l’agopuntura o la TENS – acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation – anche in questo caso i pazienti rispondono diversamente l’uno dall’altro. Una tecnica che negli ultimi anni ha avuto un discreto successo è la mirror therapy, che come suggerisce il nome, si avvale degli specchi per simulare la presenza dell’arto amputato, in modo che lo schema corporeo sia riprogrammato in modo funzionale con l’effetto ultimo di ridurre il dolore fantasma.

Un’ulteriore possibilità è ad oggi offerta dalla terapia cognitivo-comportamentale. Una soluzione possibile per ridurre o eliminare il dolore è quella di indossare la protesi: in questo modo il cervello riceve degli stimoli da parte delle terminazioni nervose presenti nel moncone, percependo così la presenza dell’arto.

Oltre alle terapie classiche, anche lo stile di vita può contribuire a ridurre il disagio causato: distrarsi, mantenersi attivi fisicamente, fare meditazione, rilassarsi e prendersi cura del moncone, massaggiandolo e applicando impacchi caldi o freddi a seconda delle necessità aiuta a diminuire la sensazione di dolore.

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