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Come deve essere un bagno per disabili

Pubblicato il 30/07/2019

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Si parla spesso, soprattutto per quanto riguarda i luoghi pubblici, di barriere architettoniche.

Rendere gli spazi – di qualunque tipo - accessibili per i disabili è un gesto di grande civiltà, che dovrebbe essere adottato tanto per gli ambienti esterni quanto per quelli interni. I bagni per disabili, ad esempio, dovrebbero essere strutturati in modo da garantire a chi ne fruisce il massimo confort e sicurezza.

Per quanto riguarda le porte, ad esempio, occorre seguire alcune regole di base, tra cui:

  • Scegliere ante poco ingombranti, prediligendo magari l’installazione di porte scorrevoli o a soffietto

  • Installare una maniglia verticale, in modo che – nel caso vengano utilizzate porte scorrevoli – non scompaia nel momento in cui si apre la porta

  • Optare per materiali durevoli, in grado di resistere agli urti di pedane e carrozzine e utilizzare vetri antisfondamento

  • Scegliere porte che rispettino i requisiti di legge in merito alle dimensioni (75 cm di larghezza, riducibili fino a 70 cm).

Anche la scelta del pavimento è molto importante nel momento in cui si progetta un bagno per disabili: la superficie deve infatti essere liscia, senza dislivelli e fughe e inoltre è consigliabile utilizzare un materiale antiscivolo. Una regola che vale anche per l’area doccia, che deve avere una continuità con la superficie del pavimento.

Infine, anche il lavabo deve essere scelto con cura, prediligendo i modelli installati a muro, così come i sanitari, che non devono avere altezze eccessive ma allo stesso tempo devono essere sospesi per garantire maggiore comfort.

Come devono essere le misure per un bagno ideale?

Il lavabo deve essere sospeso, con il bordo anteriore a 80 cm dal pavimento e sotto deve essere libero con uno spazio che deve aggirarsi sui 75 cm per un corretto avvicinamento della persona e del suo dispositivo di aiuto; la rubinetteria deve essere agevole, del tipo “a leva”, e lo specchio reclinabile in modo da poter essere usato da tutti, bambini compresi.

Il wc deve avere l’altezza della seduta a circa 45 cm, meglio se sospeso e sporgente dal muro di circa 80 cm per far accostare in modo agevole un’eventuale carrozzina; dovrebbe essere dotato anche di maniglie orizzontali per l’appoggio su un lato, e avere anche una barra ribaltabile sull’altro lato costruita a circa 80 cm; lo scarico è preferibile di dimensioni grandi, e il portarotolo in una posizione comodamente raggiungibile.

Come deve essere un bagno per disabiliIl bidet non sempre è comodo da usare ed è anche ingombrante, si preferisce infatti installare una piccola doccetta raggiungibile dal wc evitando trasferimenti pericolosi per la persona.

Per la doccia si consiglia un’area in continuità con il pavimento; i piatti sono detti a “sfioro pavimento”; per coloro che invece hanno personale che aiuta nel lavaggio possono essere utili dei modelli doccia ribassati a circa 100 cm. È consigliato avere un sedile posto a 50 cm da terra e maniglioni per aggrapparsi costruiti a circa 80 cm.

L’importante è che accanto ad ogni elemento del bagno possano essere installati dei corrimani per agevolare lo spostamento del soggetto. Consigliamo inoltre l'installazione di un campanello di emergenza per permettere alla persona disabile di segnalare eventuali malori, cadute o difficoltà.

Ausili per il bagno: un prezioso alleato per l’accessibilità degli spazi

Per un bagno davvero accessibile, oltre agli accorgimenti di cui abbiamo accennato occorre anche dotarsi dei necessari ausili per assicurare la massima comodità a chi ne usufruisce.

Tra quelli proposti da Sanitair, ricordiamo ad esempio lo sgabello per doccia regolabile in altezza, da collocare nel box doccia per offrire sostegno per le operazioni di pulizia quotidiana. O, ancora, il sedile morbido copri WC in gommapiuma, dotato di pratiche fascette in velcro che aderiscono alla superficie del WC, garantendo una totale sicurezza.

Tra gli ausili più utili, anche i sostegni da applicare ai bordi del WC o delle pareti per facilitare l’alzata evitando così al disabile inutili sforzi.

Quando è necessario un bagno per disabili in casa?

Sicuramente si rende necessario quando la persona vi deve accedere con la carrozzina, con il deambulatore o comunque con qualsiasi dispositivo di aiuto per il sostegno

Il locale bagno deve essere progettato con cura, assicurandosi che sia un luogo a norma e, soprattutto, sicuro nel momento che lo si utilizza. A questo proposito sono state stabilite linee guida a livello generale da parte del CAAD, il Centro di Adattamento dell'Ambiente Domestico, ed è necessario che il bagno per le persone con disabilità, in una casa, garantisca i parametri di accessibilità e visitabilità previsti dalla normativa vigente.

È bene infine ricordare che un bagno strutturato e concepito per una persona disabile può essere funzionale anche in altri casi, ad esempio in presenza di anziani o di persone che hanno subito un intervento e affrontano difficoltà nella deambulazione, anche se solo temporaneamente.

In ciascuna di queste situazioni, infatti, colui che utilizza il bagno potrà sentirsi più sicuro, più tranquillo e più autonomo nei movimenti, evitando di demoralizzarsi e di sentirsi un peso per gli altri: oltre ad essere una necessità concreta per agevolare la persona disabile o anziana, il bagno così concepito è infatti importante anche a livello psicologico.

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