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Piaghe da decubito: dopo quanto tempo si formano?

Published on 23/10/2018

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Chi deve subire una lunga degenza in ospedale a seguito di un intervento chirurgico oppure è affetto da una patologia che lo costringe a rimanere per molte ore a letto nella stessa posizione, può sviluppare delle piaghe da decubito, ossia delle lesioni cutanee che comportano una necrosi dei tessuti epidermici.

Le piaghe da decubito sono difficili da curare perché non si limitano a interessare solo la pelle ma danneggiano anche ossa e muscoli; in particolare, il principale problema di questo tipo di lesioni consiste nel fatto che non si rimarginano da sole, ma tendono al contrario a cronicizzarsi, aggravandosi sempre di più fino a portare, in alcuni casi, a incancrenire i tessuti interessati.

Piaghe da decubito: i tempi di sviluppo

Queste lesioni cutanee compaiono, in alcuni soggetti, già dopo poche settimane, in altri dopo mesi di assoluta immobilità.

Si suggerisce ai pazienti di cambiare posizione ogni 15 minuti proprio per evitare queste ulcerazioni che, una volta presenti, sono lunghe e dolorose da curare.

La formazione delle piaghe da decubito si articola in quattro stadi:

  1. Primo grado: arrossamento, dolore, maggiore durezza della pelle nella zona interessata

  2. Secondo grado: l’epidermide si rompe, formando un’ulcera e irritando la pelle circostante

  3. Terzo grado: la piaga si estende nel tessuto sottocutaneo, formando un cratere profondo. Durante questa fase inizia la necrosi dei tessuti e la lesione inizia ad interessare anche il tessuto muscolare.

  4. Quarto grado: a questo stadio la piaga arriva a ledere anche le ossa, causando la necrosi del tessuto interessato.

Le cause delle piaghe da decubito

Come abbiamo accennato, le piaghe da decubito sono originate dal fatto di rimanere in una posizione statica o comunque in una condizione di immobilità (anche temporanea) per un periodo di tempo prolungato. Ciò accade anche quando si assumono farmaci che determinano una lunga degenza a letto. Le piaghe da decubito si formano quindi di frequente sui tessuti dei pazienti che hanno subito interventi quali, ad esempio, la rottura di un arto, ma anche che si trovano in uno stato di grave obesità o che stanno attraversando una gravidanza a rischio.

Tra le categorie più sensibili al problema ci sono senza dubbio gli anziani, dal momento che con l’avanzare dell’età i fattori di rischio che possono comportare a un’immobilizzazione si moltiplicano. Una banale caduta, per una persona anziana, determina tempi di recupero molto lenti, aumentando così la probabilità della formazione di piaghe da decubito.

Gli ausili antidecubito

Piaghe da decubito dopo quanto tempo si formanoPrevenire è meglio che curare. Anche nel caso delle piaghe da decubito. Per questo un rimedio efficace per ridurre le probabilità di formazione di queste lesioni consiste nel dotarsi degli ausili antidecubito più indicati, come ad esempio un materasso antidecubito. In vendita presso i centri dedicati come Sanitair, gli ausili antidecubito sono adatti per le persone costrette a situazioni di immobilità prolungata ma anche a chi accusa forti dolori alla schiena.

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