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Perché è importante non sottovalutare una frattura delle ossa del piede

Pubblicato il 27/10/2020

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Le cause principali della frattura delle ossa del piede sono incidenti stradali e sul lavoro che sollecitano le strutture ossee oltre il loro limite di sopportazione dello stress meccanico.

Nella stessa categoria, ma meno frequenti, rientrano i traumi sportivi e le cadute accidentali.

Le fratture ossee possono essere causate anche da processi che a lungo andare consumano e indeboliscono le strutture fino a determinarne la rottura.

Un esempio sono movimenti ripetitivi e usuranti svolti durante l’attività lavorativa o della vita quotidiana e fenomeni patologici come l’osteoporosi, malattie metaboliche e del malassorbimento.

Diverse tipologie di fratture

Le fratture possono venire classificate in modo diverso in base a caratteristiche specifiche come:

  • Le ossa coinvolte;

  • Il numero di frammenti;

  • Il coinvolgimento delle articolazioni;

  • Se sono stati mantenuti i rapporti anatomici e tra frammenti;

  • Il coinvolgimento di altri tessuti come la cute, il sottocute, strutture vascolari e nervose.

La valutazione di ciascun punto è fondamentale per poter decidere l’approccio terapeutico adeguato.

Per ottenere queste informazioni e fare una diagnosi accurata gli strumenti a disposizione sono:

  • Radiografia classica: risorsa di prima scelta, permette una buona visualizzazione delle ossa, ma la sovrapposizione dei piani a volte rende difficoltosa la visualizzazione di alcuni dettagli;

  • TAC: esame spesso facoltativo, supera i limiti della radiografia eliminando le sovrapposizioni e permettendo anche la visualizzazione dei tessuti molli. Nonostante la migliore qualità delle immagini si cerca di evitarne l’uso perché  si espone il paziente a una dose elevata di radiazioni;

  • Scintigrafia ossea: esame difficilmente richiesto se non nei casi in cui si renda necessario lo studio della vascolarizzazione dei frammenti;

  • Risonanza magnetica: permette un ottimo studio delle strutture. Rimane però un esame estremamente costoso e lungo per cui vi si ricorre quando vi sono dubbi sull’integrità di articolazioni e legamenti.

È importante sottolineare che le fratture a carico delle ossa dei piedi possono essere di tre principali tipologie:

  • Frattura delle ossa del tarso, dovute per la maggior parte dei casi a eventi traumatici e invece in misura minore a stress eccessivi;

  • Frattura del metatarso. Si verifica soprattutto a seguito di urti pesanti sui piedi, ma anche a causa di fattori stressogeni o a seguito di un eccessivo movimento di inversione del piede;

  • Frattura delle falangi. È la meno grave e la più semplice da curare; generalmente, occorrono 20-30 giorni di riposo per rimettersi completamente.

Sintomi e manifestazioni fisiche della frattura del piede

La manifestazione fisica del trauma è molto varia perché dipende da quali ossa sono state interessate nello specifico. Sintomi:

  • Dolore acuto e intenso, ingravescente alla sollecitazione della parte interessata;

  • Gonfiore dovuto all’infiammazione locale;

  • Deformità nei casi di distorsione dell’anatomia;

  • Ecchimosi ed ematomi dovuti a rottura di capillari o piccoli vasi.

Terapia, cure e rimedi

Quello che si può fare fin da subito in tutte le fratture è applicare del ghiaccio sulla zona lesa e assumere un antidolorifico per attenuare il dolore. Successivamente, il medico deve decidere che strategia terapeutica intraprendere:

  • Nelle fratture composte, extra articolari, non complicate,  generalmente si utilizza un trattamento conservativo: l’immobilizzazione con gesso;

  • Nelle fratture più problematiche invece può rendersi necessario un intervento chirurgico preliminare e solo successivamente l’immobilizzazione con gesso.

Frattura ossa del piedeL’obiettivo terapeutico è una corretta guarigione delle strutture che permetta di ripristinare, dove possibile, la completa funzionalità del piede (mobilità, stabilità, etc.).

Affinché ciò sia possibile non solo è importante che l’intervento chirurgico vada a buon fine e il piede riposi immobilizzato il tempo necessario, ma è necessario che subito dopo il malato venga seguito in un percorso riabilitativo da figure professionali (come un fisioterapista ad esempio) e faccia uso di strumenti di supporto specifici come stampelle, tutori e scarpe ortopediche appositamente progettate (come, ad esempio, le scarpe Talus) che garantiscano protezione, comfort e una ripresa dell’attività fisica graduale.

Come prevenire la frattura delle ossa del piede

Come abbiamo visto, la frattura delle ossa del piede può essere facilmente individuata e curata. Tuttavia, può essere anche prevenuta con efficacia. Come? Innanzitutto, indossando le calzature adatte: se, per esempio, si svolge un lavoro particolarmente a rischio, è consigliabile portare scarpe infortunistiche. Allo stesso modo, se si pratica uno sport che comporta uno stress eccessivo ai piedi, è necessario ricorrere alle calzature più adeguate a quella specifica disciplina. Nel caso la frattura delle ossa del piede sia dovuta all’osteoporosi, un valido aiuto in termini di prevenzione consiste nel seguire una dieta varia ed equilibrata, in cui vi sia un importante fonte di calcio e vitamina D.

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