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Come si cura l'epicondilite

Pubblicato il 06/10/2020

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L'epicondilite è un disturbo che interessa l'area attorno al gomito e, proprio per questo, è conosciuta anche come “gomito del tennista”. Si tratta di un processo infiammatorio dei tendini e dei muscoli estensori dell'avambraccio sull'epicondilo laterale, che si trova a livello dell'inserzione. Le cause dell'epicondilite possono essere molteplici, ma tutte dovute a un sovraccarico dell’articolazione; in generale, chi pratica sport che prevedono una maggiore sollecitazione dell'area, come tennis, baseball, golf, scherma, lancio del disco o del giavellotto è maggiormente predisposto a sviluppare questo disturbo. In questo articolo andremo a vedere in particolare come si cura l'epicondilite.

Epicondilite: sintomi per riconoscerla

Individuare tempestivamente la presenza dell'epicondilite costituisce una premessa indispensabile per poterla curare efficacemente. In presenza di sintomi quali dolore, difficoltà a estendere il polso, rigidità mattutina dell'avambraccio, difficoltà a tenere saldi gli oggetti e gonfiore è necessario recarsi subito da un medico ortopedico, che effettuerà tutti gli esami e le analisi del caso.

Come si cura l'epicondilite

Vediamo ora come si cura l'epicondilite: esistono infatti diverse soluzioni per far fronte efficacemente a questa problematica.

I rimedi contro l'epicondilite

Per curare l'epicondilite, l'ortopedico raccomanderà sicuramente il riposo del braccio; oltre a questo accorgimento, come già detto, esistono efficaci terapie in grado di contrastare questo disturbo.

principali rimedi sono:

  • Impacchi caldi, che favoriscono il flusso sanguigno, alleviando i dolori tendinei. È importante però evitarli in presenza di lesioni vascolari;

  • Manipolazioni osteopatiche o massaggi fitoterapici;

  • Crioterapia: gli effetti benefici del freddo per la cura delle lesioni muscolari e tendinee sono noti. Per curare l'epicondilite, è possibile effettuare impacchi di ghiaccio direttamente sull'area interessata; in alternativa, il ghiaccio può essere inserito in un'apposita borsa e apposto sul braccio, con l'accortezza di infilare un panno di lana per proteggere la pelle. La crioterapia, per essere efficace, andrebbe effettuata almeno 2 o 3 volte al giorno.

  • Stretching;

  • Tutori: si tratta di ausili molto importanti, che permettono di ammortizzare gli urti e facilitare il movimento. Sanitair propone un'ampia gamma di tutori per braccio e spalla, tra cui specificamente dei tutori per l'epicondilite, costituiti da una fascia semirigida sagomata in plastica. Il tutore per epicondilite è molto facile da indossare, grazie alle comode e pratiche chiusure e regolazioni in velcro. Con il suo design anatomico, si adatta a qualsiasi corporatura; inoltre, il rivestimento interno in neoprene diffonde il calore, alleviando il dolore. In alternativa, presso Sanitair è possibile trovare anche fasce per l'epicondilite, che hanno la funzione di offrire stabilità e supporto, aumentando la circolazione sanguigna e favorendo la guarigione.

I trattamenti medici

Per curare l'epicondilite è possibile ricorrere inoltre a specifici trattamenti medici (seguendo sempre molto attentamente le indicazioni del proprio medico). Tra questi ricordiamo, per esempio, le onde d’urto, che facilitano la guarigione soprattutto se il danno riguarda i tessuti molli. Attraverso l'emissione di impulsi acustici sull'area interessata, si aumenta l'attività metabolica del tessuto, provocando la rottura delle calcificazioni tendinee (che si riscontrano in particolare nelle forme croniche di epicondilite).

Un altro rimedio efficace consiste nella laserterapia: con l'aiuto dei raggi elettromagnetici, si favoriscono vasodilatazione e drenaggio linfatico. Il fascio di elettroni, infatti, agisce direttamente sui mitocondri e sulla membrana cellulare. Un rimedio non molto conosciuto ma ugualmente valido per curare l'epicondilite è la tecarterapia, che si avvale dell'utilizzo di un condensatore elettrico che ripristina la carica elettrica delle cellule che hanno subito la lesione, favorendone la rapida rigenerazione. 

Come extrema ratio, qualora gli altri tipi di terapia si dimostrino inefficaci, l'ortopedico può ricorrere all'intervento chirurgico, che consiste nel rimuovere il tratto di muscolo lesionato, effettuando una reinserizione sull'osso. 

Fonti

Gomito del Tennista - Epicondilite Laterale

Epicondilite, come si cura?

Il "gomito del tennista": cause, sintomi e rimedi

Epicondilite (gomito del tennista)

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