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Metatarsalgia: sintomi e cure

Pubblicato il 29/09/2020

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La metatarsalgia è una patologia che interessa la zona dell'avampiede, dove si trovano le ossa metatarsali. Solitamente, la comparsa di questo disturbo è dovuta a una molteplicità di cause; di conseguenza, è molto importante che il medico al quale ci si rivolge effettui un’accurata anamnesi prima di individuare la terapia più adatta alla situazione. In questo articolo parleremo della metatarsalgia, dei sintomi e le cure possibili per questo disturbo.

Chi colpisce la metatarsalgia

La metatarsalgia è una patologia che può colpire chiunque, indifferentemente dall’età o dal sesso. In generale, comunque, gli studi evidenziano che alcune categorie di persone presentano una maggiore predisposizione a sviluppare questa infiammazione: donne che indossano abitualmente tacchi alti, sportivi che praticano marcia e corsa a livelli medio-alti, individui in sovrappeso e chi soffre di artrite reumatoide o di gotta

Le cause della metatarsalgia

Come accennato, la metatarsalgia raramente compare a seguito di un’unica causa, ma la sua eziologia è dovuta a una coralità di fattori. Tra questi ricordiamo in particolare:

  • Svolgere un’intensa attività fisica: chi si allena regolarmente può essere più soggetto a sviluppare questa patologia del piede, soprattutto nel caso di sport come calcio, basket, baseball, tennis, podismo e, in generale, tutte le discipline che prevedono la corsa e la necessità di appoggiare il piede con un forte impatto sul terreno.

  • Sovrappeso e obesità. Un peso eccessivo impegna tutti gli arti, gravando su ginocchia, caviglie e anche piedi e predisponendo a infiammazioni e infortuni.

  • Deformità congenite o acquisite dei piedi. Disturbi come per esempio l’alluce valgo, le dita a martello o il piede cavo possono rappresentare fattori di rischio per lo sviluppo della metatarsalgia.

  • Presenza di patologie pregresse, come il neuroma di Morton (che interessa i nervi interdigitali dei piedi), l’artrite reumatoide, l’osteocondrosi metatarsale – un processo di necrosi che provoca un sovraccarico a livello dell’avampiede, favorendo la comparsa della metatarsalgia – la gotta e il diabete, una malattia che comporta la degenerazione delle terminazioni nervose, incluse quelle dei piedi.

  • Infiammazione del tendine d’Achille. Chi soffre di questo disturbo tende a camminare in modo anomalo e ciò può determinare l’insorgere della metatarsalgia. 

  • Indossare alcuni particolari tipi di calzature, tra cui le scarpe con il tacco, gli scarpini degli sportivi o, come dimostrano alcuni studi, le scarpe troppo strette.

Metatarsalgia: sintomi e cure

Dopo avere capito da cosa è causata e cos’è la metatarsalgia, vediamo quali sono i sintomi e le cure più adatte per contrastare questo disturbo fastidioso e - in alcuni casi - invalidante.

Metatarsalgia: i sintomi più comuni

Per quanto riguarda la sintomatologia, la metatarsalgia si manifesta soprattutto con un dolore all'avampiede, la cui intensità è variabile e che può essere acuto, sordo oppure bruciante; solitamente peggiora nel momento in cui si trascorrono molte ore in piedi. Altri sintomi frequenti che accusa chi soffre di questo disturbo possono essere una sensazione di formicolio e intorpidimento e, a volte, di avere dei sassolini nelle scarpe.

Occorre prestare molta attenzione alla comparsa dei primi sintomi e rivolgersi il prima possibile al medico, perché, se in alcuni casi la sintomatologia può essere improvvisa (per esempio se si passa da una vita sedentaria a svolgere un’intensa attività sportiva), in altri – come per chi soffre di sovrappeso o di artrite reumatoide – di solito si presenta gradualmente e capita che possa essere ignorata. Se non curata, la metatarsalgia può causare dolori più intensi ai piedi, ma anche disturbi all’anca e alla schiena.

Le cure per la metatarsalgia 

Una volta individuato il disturbo, è possibile pianificare la terapia più adatta alla circostanza. Generalmente, i rimedi contro la metatarsalgia consistono in:

  • Riposo

  • Dieta (per chi soffre di sovrappeso e obesità)

  • Praticare sport che non comportano una particolare pressione sul piede, come per esempio il nuoto

  • Assunzione di antidolorifici (sempre sotto prescrizione medica)

  • Impacchi con ghiaccio sull'area dolorante.

Molto importante è anche indossare scarpe adeguate e, dietro consiglio del medico, plantari ortopedici su misura. Questi ausili, infatti, permettono di distribuire il peso corporeo in modo omogeneo nel momento in cui si appoggia il piede, modificando l’inclinazione delle articolazioni e, di conseguenza, l’anatomia della pianta. Per garantire al paziente il massimo comfort, i plantari ortopedici vengono realizzati su misura da tecnici specializzati. 

Fonti

1. Metatarsalgia

2. Metatarsalgia biomeccanica

3. Metatarsalgia

4. Dolore alla pianta del piede: potrebbe trattarsi di metatarsalgia

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