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Anziani che non riescono a camminare

Pubblicato il 11/02/2020

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Difficoltà di deambulazione autonoma negli anziani: alcune cause

Con il trascorrere del tempo, l’atto di camminare o deambulare, intesa come capacità di spostamento a livello di controllo ed esecuzione del movimento, tende a subire modificazioni. In particolare, le persone che superano la soglia dei 70 anni di età sono suscettibili di un generale rallentamento della velocità di andatura, perdita di uniformità, di simmetria o di sincronia dei movimenti del corpo. Un ottuagenario su due poi è, statisticamente, a forte rischio cadute.

Gli anziani che non riescono a camminare dispongono di una muscolatura del polpaccio non più in grado di “spingere il proprio corpo in avanti” e sono impossibilitati a compensare la diminuita potenza della parte superiore della regione posteriore della gamba con l’utilizzo dei muscoli flessori ed estensori dell'anca, azione tipica di chi sta entrando nella cosiddetta “terza età”. Questo comporta un accorciamento del passo e una tendenza a camminare transitando dalla cosiddetta “stazione doppia”, cioè appoggiando entrambi i piedi contemporaneamente, il che causa una riduzione della velocità di deambulazione, fino a una potenziale perdita totale della mobilità. 

La perdita dell’autonoma capacità di deambulazione, tuttavia, non è solamente ascrivibile all’ultima parte del ciclo vitale umano, ma è causata anche da patologie, disturbi neurologici e muscolo-scheletrici di vario genere. Neuropatie sensitive o motorie possono provocare negli anziani la perdita parziale/totale della capacità motoria: dalla difficoltà ad iniziare o mantenere il passo, all’apparenza un deficit isolato, si assiste all’arresto improvviso dell’esecuzione del movimento.

Osteoporosi, problemi all’anca, al femore ed in generale disfunzioni degli arti sono cause del cattivo deambulare e, nel caso delle persone più in avanti con l’età, anche dell’impossibilità di effettuare qualsiasi tipo di spostamento. Nel momento in cui si presenta tale situazione, i dispositivi medico-sanitari possono divenire un prezioso ausilio per riprendere a muoversi.

Lo scooter per anziani: un valido aiuto

anziani che non riescono a camminareLo scooter per anziani è un’utile strumentazione consigliata a chi desidera poter uscire di casa, in totale autonomia e sicurezza, grazie alla praticità di un mezzo di trasporto molto maneggevole.

Impiegabile sia presso ambienti esterni che interni, tale motorino a quattro ruote offre l’opportunità di percorrere tratti di media e lunga distanza, senza dover continuamente aver bisogno di assistenza.

Scegliendo lo scooter per anziani più adatto, sarà ancora possibile occuparsi delle piccole commissioni di tutti i giorni, come fare la spesa o recarsi dal proprio medico curante.

Stampelle e bastoni per garantire maggior sicurezza

L’utilizzo di supporti come bastoni e stampelle è sempre consigliato, sia perché conferisce maggiore stabilità sia perché aiuta in caso di debolezza agli arti inferiori. Al giorno d’oggi ne esistono diversi modelli, da scegliere e personalizzare in base alle esigenze della persona anziana: dall’altezza al materiale in cui i bastoni e le stampelle sono costituiti, dal tipo di impugnatura (ergonomica e/o rivestita) al tipo di puntale (singolo o a treppiede) fino alla presenza di luci per illuminare il percorso. Esiste persino un modello ibrido tra il bastone e la stampella, chiamato bastipode, molto leggero e dotato di quattro piedini di appoggio.

Deambulatore per anziani

Se le stampelle non sono sufficienti, un deambulatore può essere la soluzione ideale: la persona con difficoltà motorie potrà appoggiarsi con entrambe le braccia, avendo maggior sicurezza. Anche in questo caso, esistono diversi modelli a seconda delle esigenze, compreso quello che da deambulatore si può trasformare in carrozzina.

Altri consigli per aiutare gli anziani della deambulazione

Se la persona anziana ha difficoltà a camminare, ma non è totalmente immobilizzata, è possibile seguire i seguenti consigli e tecniche per migliorare la mobilità:

  • Prevenzione. È molto importante mantenere la propria capacità motoria in allenamento: è sufficiente una camminata di circa 30 minuti ogni giorno per non perdere la mobilità.

  • Fisioterapia. Un altro aiuto, in caso di difficoltà nella deambulazione, può venire da uno specifico percorso di fisioterapia: eseguendo determinati esercizi, sotto il controllo di un fisioterapista, è possibile recuperare parte della mobilità perduta e del tono muscolare necessario a camminare.

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